{"id":586,"date":"2017-11-04T08:15:42","date_gmt":"2017-11-04T08:15:42","guid":{"rendered":"http:\/\/divenire.ch\/?p=586"},"modified":"2017-11-04T09:26:12","modified_gmt":"2017-11-04T09:26:12","slug":"quando-anche-il-corpo-dice-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/divenire.ch\/?p=586","title":{"rendered":"Quando anche il corpo dice basta!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong>Fisiologia e neurologia dello stress e le ricadute sulla salute<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L<\/span>a problematica dello stress e le sue ricadute patologiche ha importanti basi neurologiche.<br \/>\nNe abbiamo parlato con Marina Pedimina, psicomotricista, terapeuta psico-corporea, responsabile del Centro Divenire.ch di Locarno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_607\" aria-describedby=\"caption-attachment-607\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-607 \" src=\"http:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_3-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_3-300x241.jpg 300w, https:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_3.jpg 507w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-607\" class=\"wp-caption-text\">MARINA PEDIMINA,<br \/> PSICOMOTRICISTA,TERAPEUTA PSICO-CORPOREA,<br \/> RESPONSABILE<br \/> DEL CENTRO DIVENIRE.CH<br \/> DI LOCARNO<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><em>La parola stress \u00e8 certamente una delle pi\u00f9 abusate del vocabolario corrente, soprattutto a causa dei cambiamenti degli stili di vita. Possiamo definire lo stress in termini medici?<\/em><\/p>\n<p>La parola \u201cstress\u201d \u00e8 oramai un termine ricorrente, al punto tale che la usiamo quasi quotidianamente. La definizione comunemente condivisa \u2013 come si legge nell\u2019introduzione, ndr &#8211; \u00e8 quella che ne diede nel lontano 1936 il medico endocrinologo Hans Selye; \u201cLo stress \u00e8 la risposta biologica alle sollecitazioni ambientali, un adattamento fisiologico e indispensabile per rispondere alle stimolazioni esterne (gli stressor) che modificano l\u2019omeostasi, l\u2019equilibrio che permette all\u2019organismo di sopravvivere. Il sistema dello stress entra in funzione per mantenere tale equilibrio, attraverso una serie di modificazioni fisiche e psichiche\u201d.<br \/>\nDa questa definizione si deduce che qualsiasi stimolo esterno, potenzialmente, potrebbe essere uno stressor. Infatti ogni stimolo che arriva al nostro sistema altera l\u2019omeostasi e l\u2019organismo si prepara all\u2019azione attraverso alcune modificazioni fisiologiche per tentare di ristabilire l\u2019equilibrio interno.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Si parla anche di stress positivo e stress negativo, possiamo distinguere?<\/em><\/p>\n<p>Non tutto lo stress \u00e8\u2026 stressante, nel senso che intendiamo generalmente. Nella vita quotidiana siamo costantemente sollecitati da stimoli che ci rendono attivi e produttivi. Questa situazione \u00e8 definita eustress ed ha valenza positiva e adattiva. La gazzella che scatta per fuggire alla leonessa \u00e8 in uno stato di stress acuto, il cuore batte velocemente, la pressione sanguigna aumenta, tutta una serie di funzioni fisiologiche sono alterate e tutto ci\u00f2 per garantire l\u2019affluenza immediata e sufficiente di energia ai muscoli e cercare di garantire cos\u00ec la sopravvivenza. Ecco un esempio di stress acuto adattivo e quindi positivo. Chi ha osservato attentamente, attraverso i magnifici documentari, che cosa fa la gazzella quando il pericolo \u00e8 finalmente passato ha potuto constatare che la prima cosa che fa \u00e8 scuotere tutto il corpo per togliersi di dosso le tensioni, per poi ricominciare a brucare in assoluta tranquillit\u00e0. Per noi umani non \u00e8 sempre cos\u00ec facile. Ci sono persone che riescono a gestire una mole di lavoro considerevole senza per questo sentirsi stressati, traendone al contrario soddisfazione e appagamento. Se per\u00f2 la quota di stimoli esterni oltrepassa la soglia individuale oltre la quale il sistema non riesce pi\u00f9 a proteggersi, lo stress diventa cronico e assistiamo al fenomeno detto distress, dove l\u2019organismo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di ristabilire l\u2019equilibrio naturale, ma vive in una situazione di perenne allarme, con percezione di continuo pericolo. Il sistema nervoso simpatico non d\u00e0 pi\u00f9 spazio al parasimpatico per ristabilire la necessaria tranquillit\u00e0 e tutto l\u2019organismo vive in continua tensione, con grave rischio di contrarre disturbi sia fisici che psichici.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Parliamo di stress patologico: quali meccanismi neurobiologici provocano lo stress?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\">Da alcuni anni la scienza si \u00e8 dotata di strumenti straordinari per osservare in tempo reale e in modo non invasivo che cosa succede nelle varie aree del nostro cervello e come queste interagiscono fra loro. Con l\u2019ausilio della Risonanza Magnetica (MRI) e della PET (tomografia a emissione di positroni) oggi i neuroscienziati riescono a mostrarci in immagine che cosa succede ad alcune parti del cervello in situazione di stress. Hanno evidenziato come alcune strutture del nostro cervello pi\u00f9 antico, detto sistema limbico (amigdala e ippocampo in particolare), abbiano un ruolo determinante nella risposta allo stress e come una comunicazione difettosa fra queste ed altre, situate a livello della corteccia (corteccia prefrontale <span class=\"s2\">in primis<\/span>), possa provocare reazioni disadattive alle situazioni stressanti. Queste due strutture del sistema limbico influiscono sulla problematica dello stress; l\u2019amigdala, che \u00e8 di piccole dimensioni e situata in profondit\u00e0 nel lobo temporale mediale e svolge il compito di regolazione delle emozioni e in particolare della paura, e l\u2019ippocampo, situato nella stessa zona dell\u2019amigdala con funzioni relative alla memoria, all\u2019apprendimento e alla rilevazione delle quantit\u00e0 di ormone dello stress presente nel sangue (cortisolo). \u00c8 l\u2019ippocampo dunque che modera la reazione del sistema, ma se l\u2019amigdala percepisce che il pericolo \u00e8 ancora presente mander\u00e0 segnali all\u2019ipotalamo di mantenere l\u2019erogazione di ormoni, creando cos\u00ec una reazione a catena che porter\u00e0 a una situazione di stress cronico con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Come si distinguono lo acuto e quello cronico?<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Lo stress acuto ha caratteristiche positive soprattutto per il fatto che \u00e8 stimolante, favorisce l\u2018attivazione e, in casi estremi, pu\u00f2 garantire la sopravvivenza (ricordiamo la gazzella). \u00c8 stato appurato che, in alcuni casi, lo stress acuto pu\u00f2 rafforzare il sistema immunitario. Quando per\u00f2 questo stato di cose persiste nel tempo, il disturbo diventa cronico e produce l\u2019effetto contrario. La riduzione della risposta immunitaria, una delle molteplici conseguenze dello stress cronico, \u00e8 sicuramente la pi\u00f9 preoccupante e pericolosa perch\u00e9 espone la persona al rischio di contrarre malattie gravi e addirittura letali.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Quali sono le principali cause dello stress oggi?<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Quando parliamo di stress, molto spesso, ci riferiamo al mondo del lavoro e alle sue condizioni sempre pi\u00f9 difficili, pressanti, disumane che esso comporta.<br \/>\nMa le occasioni di stress possono essere molteplici, quali la paura di\u00a0 perdere il posto di lavoro, una separazione, la morte di un congiunto, la diagnosi di una malattia grave, una violenza subita, maltrattamenti durante l\u2019infanzia, avvenimenti catastrofici e quant\u2019altro.<\/p>\n<p><em>Possiamo approfondire il concetto delle cinque fasi dello stress patologico?<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Nelle situazioni di stress patologico si assiste ad un processo di peggioramento progressivo delle condizioni psico\/fisiche della persona, che va dal semplice senso di stanchezza all\u2019insorgere di gravi disturbi fisici e psichici.<br \/>\nEcco quali sono le fasi:<\/p>\n<p>1. Senso di affaticamento fisico o\/e mentale, caratterizzato da mancanza di energia per affrontare la giornata e gli impegni lavorativi, ricorso eccessivo a sostanze stimolanti come caff\u00e8 e alcolici nel tentativo di ricuperare le forze (auto-medicazione), peggioramento delle condizioni a fine giornata, disturbi del sonno (anche se si riesce a dormire discretamente non si riposa), peggioramento col passare dei giorni fino a serie difficolt\u00e0 ad alzarsi al mattino.<\/p>\n<p>2. Difficolt\u00e0 nei rapporti sociali, fase caratterizzata da:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"p1\">Tendenza all\u2019isolamento, problemi nel rapporto con le altre persone.<\/li>\n<li class=\"p1\">Facile irritabilit\u00e0, comportamento litigioso.<\/li>\n<li class=\"p1\">Tendenza a trasformare ogni minima difficolt\u00e0 in un problema insolubile.<\/li>\n<li class=\"p1\">Peggioramento del senso di affaticamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>3. Disturbi emotivi, una fase in cui si possono osservare:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"p1\">Incremento degli aspetti aggressivi, che per\u00f2 tendono a essere rivolti verso se stesso e non pi\u00f9 verso gli altri.<\/li>\n<li class=\"p1\">Insicurezza, confusione mentale e conseguente difficolt\u00e0 nel prendere decisioni e effettuare delle scelte.<\/li>\n<li class=\"p1\">Sempre maggiore difficolt\u00e0 nella regolazione emotiva, alternanza di stati depressivi e euforici (disturbo bipolare) che pregiudicano i rapporti sociali e l\u2019efficienza sul lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">4<\/span> . Dolori fisici cronici, fase che si caratterizza per l\u2019insorgenza di dolori fisici, dovuti in parte alle rigidit\u00e0 muscolari in varie parti del corpo (tipiche quelle a livello delle cervicali, delle spalle, della schiena e della muscolatura del viso), emicranie, cefalee e quant\u2019altro. \u00c8 il campanello d\u2019allarme pi\u00f9 evidente che avverte che \u00e8 arrivato il momento di prendersi seriamente cura del proprio stato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">5<\/span> . Patologie legate al distress, il punto del processo in cui ci troviamo di fronte ad un problema serio di \u201cesaurimento\u201d. La persona, avendo sottovalutato i segnali precedenti, si trova in una situazione di reale pericolo per la salute e perfino per la sopravvivenza. \u00c8 oramai appurato che lo stress cronico indebolisce il sistema immunitario e quindi espone l\u2019individuo al rischio di contrarre tutta una serie di malattie e disturbi che vanno dal semplice raffreddore alle influenze, alla difficolt\u00e0 di concentrazione, perdita di memoria, insonnia, diminuzione del desiderio sessuale, per arrivare a disturbi ben pi\u00f9 gravi quali coliti, ulcere, asma, ipertensione arteriosa, danni cardiovascolari, infarto, malattie autoimmuni (S.M, S.L.A), eccetera.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Quali sono gli esami clinici che possono quantificare\u00a0<\/em><em>lo stress?<\/em><\/p>\n<p>Gli esami clinici sono, in parte, quelli di routine di un check-up e cio\u00e8 esami del sangue (per monitorare il tasso di presenza di noradrenalina che attiva il sistema simpatico), tensione arteriosa, colesterolemia, elettrocardiogramma e via di seguito. Indispensabile per\u00f2 \u00e8 e restala possibilit\u00e0 di effettuare un controllo con un medico disponibile all\u2019ascolto e che conosca lo stile di vita del suo paziente, che possa quindi meglio individuare eventuali situazioni a rischio di stress patologico non sempre di facile individuazione.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Una volta definito il fattore di rischio globale dovuto\u00a0<\/em><em>allo stress di un individuo, quali sono gli\u00a0<\/em><em>strumenti adatti a combatterlo?<\/em><\/p>\n<p>Come per tutti gli aspetti riguardanti la nostra salute, la miglior cosa \u00e8 la prevenzione. Detto cos\u00ec per\u00f2 potrebbe sembrare cosa semplice ma non lo \u00e8, almeno in molti casi, e per molte ragioni. Innanzitutto le condizioni di lavoro nella societ\u00e0 attuale non sempre ci permettono (direi addirittura sempre meno) di occuparci come dovremmo della nostra salute perch\u00e9\u00a0impongono ritmi di lavoro sempre pi\u00f9 serrati, livelli di produttivit\u00e0 elevati e sussiste il rischio di licenziamento o di altri indesiderati provvedimenti se le richieste non vengono debitamente soddisfatte. Vi sono poi gli aspetti di valutazione personale dello stato di salute e dei rischi associati. Molto spesso le persone hanno tendenza a sottovalutare i segnali di allarme che il corpo e il cervello inviano loro.<br \/>\nCirca gli strumenti adatti a combattere lo stress, possiamo citare la meditazione, varie tecniche di rilassamento e di respirazione, massaggi mirati, attivit\u00e0 fisica adeguata e altro. Vedremo in seguito in che modo queste tecniche agiscono sul sistema nervoso in particolare e di conseguenza sul fisico. Una volta si agiva principalmente sul piano psicologico, mentre oggi si sa che lo stress ha delle implicazioni sul sistema immunitario e sulla vita cellulare. In questo ambito esistono cure possibili? Se la situazione di stress cronico ha gi\u00e0 prodotto uno stato di depressione importante, si pu\u00f2, come primo intervento, somministrare psicofarmaci mirati, che per\u00f2 dovranno essere seguiti da una psicoterapia adeguata. Ma, come abbiamo accennato in precedenza, con alcune tecniche come la meditazione, il rilassamento, lo yoga, ecc. si riescono ad ottenere risultati straordinari, per il fatto che, come dimostrato da recenti ricerche nel campo delle neuroscienze, questi approcci producono modificazioni neuro-biologiche nel sistema nervoso che influenzano in positivo il sistema di connessioni neurali e endocrino. Ricerche recenti sui ratti, hanno dimostrato quanto lo stress incida negativamente sul sistema immunitario. Dopo aver messo i ratti in uno stato di stress acuto si \u00e8 somministrato loro un vaccino per verificare come avrebbe reagito il sistema immunitario.<br \/>\nContrariamente ai ratti del gruppo controllo (non stressati) che hanno risposto in modo positivo producendo i necessari anticorpi, quelli stressati hanno prodotto una percentuale molto ridotta di anticorpi, cosa che li metteva a serio rischio di contrarre malattie gravi. Gli approcci cui abbiamo accennato in precedenza (meditazione, yoga\u2026) hanno inoltre un effetto fondamentale, per quanto riguarda gli stati di stress, e cio\u00e8 di favorire una maggior capacit\u00e0 di autoregolazione delle emozioni. Poter acquisire una maggiore abilit\u00e0 nella gestione delle emozioni (in particolare ovviamente quelle negative) favorisce la riduzione di cortisolo (ormone dello stress) con effetti positivi su tutto il metabolismo. La maggiorata capacit\u00e0 nell\u2019autoregolazione delle emozioni \u00e8 dovuta all\u2019incremento dell\u2019attivit\u00e0 della corteccia prefrontale in particolare, che ha come funzione quella di tenere a bada l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019amigdala e quindi di mitigare i segnali di allarme eccessivi che sono responsabili dell\u2019insorgere di fenomeni di stress cronico.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Parliamo del Disturbo post-traumatico da stress: qual\u2019\u00e8 la sua epidemiologia in una societ\u00e0 comequella odierna e come si cura?<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_601\" aria-describedby=\"caption-attachment-601\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-601 size-medium\" src=\"http:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_2-300x248.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_2-300x248.jpg 300w, https:\/\/divenire.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/divenire_articoli_stress_2.jpg 588w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-601\" class=\"wp-caption-text\">LA DINAMICA DELLA RISPOSTA FISIOLOGICA AL MECCANISMO DELLO STRESS<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">I primi studi sul Disturbo post-traumatico da\u00a0 stress (PTSD) sono stati effettuati su veterani della guerra del Vietnam, che presentavano turbe psichiche importanti dovute all\u2019esposizione a uno o pi\u00f9 avvenimenti traumatici. Ovviamente la guerra non \u00e8 l\u2019unica realt\u00e0 ad offrire situazioni potenzialmente traumatizzanti. Altri accadimenti violenti e catastrofici possono diventare generatori di PTSD, quali terremoti, incidenti gravi, violenze, abusi, lutti, attentati e quant\u2019altro. Tutte situazioni in cui viene messa\u00a0in pericolo la vita stessa, propria o delle persone care. Da ci\u00f2 si evince che, in questi casi, ci troviamo di fronte ad un tipo di stress diverso da quelli trattati precedentemente. Contrariamente allo stress cronico-patologico, lo stress post traumatico \u00e8 il prodotto di un avvenimentonimprovviso e di una violenza tale che il sistema nervoso non riesce a gestire e metabolizzare. Caratteristica della situazione di PTSD \u00e8 la difficolt\u00e0 di risituarsi nel tempo in modo adeguato. Come se il trauma violento avesse bloccato il tempo in un presente continuo scandito dalle immagini e sensazioni legate a quell\u2019esperienza. Il trauma \u00e8 sempre nel presente, \u00e8 sempre \u2018adesso\u2019 e con tutta la carica emotiva di sofferenza, paura eccetera. Per quanto riguarda il trattamento del PTSD vi sono alcuni approcci che pi\u00f9 di altri danno risultatipositivi e in tempi relativamente brevi.<br \/>\nFra queste la Terapia Cognitivo Comportamentale, le Terapie Psico-Corporee e l\u2019EMDR. Quest\u2019ultima, da alcuni anni, si sta rivelando molto efficace nel trattamento del PTSD. EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing \u2013 desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari). In breve, si tratta un metodo che consiste nell\u2019utilizzo della stimolazione bi-laterale (movimenti oculari) e di protocolli specifici che hanno come obiettivo di permettere alla persona, affetta da PTSD, di rielaborare o i propri ricordi dell\u2019evento traumatico, in modo da poter neutralizzare la carica emotiva che li accompagna ed eliminare cos\u00ec le ansie che hanno prodotto lo stress post traumatico.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Elisabetta Calegari<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fisiologia e neurologia dello stress e le ricadute sulla salute La problematica dello stress e le sue ricadute patologiche ha importanti basi neurologiche. Ne abbiamo parlato con Marina Pedimina, psicomotricista, terapeuta psico-corporea, responsabile del Centro Divenire.ch di Locarno. 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